Il 10 giugno 2024 a Potenza, l’Associazione Di.Te. e il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Basilicata hanno presentato l’ indagine sul rapporto tra docenza e Intelligenza Artificiale Generativa, grazie anche al sostegno della Banca Monte Pruno.
Un’iniziativa pionieristica che ha coinvolto ben 787 insegnanti delle scuole e università lucane, con l’obiettivo di esplorare come l’IA generativa possa essere utilizzata in ambito scolastico in modo responsabile, accessibile e culturalmente stimolante.
L’obiettivo dell’indagine
La ricerca, a cura dell’esperta Daniela Ciorciaro dell’Associazione Di.Te., nasce con lo scopo di comprendere:
- Come rendere l’intelligenza artificiale accessibile e utile a tutti
- Come trasformarla in uno strumento educativo di qualità
- Quali opportunità e rischi devono essere presi in considerazione in ambito scolastico
L’indagine ha permesso di raccogliere dati significativi sul rapporto tra insegnanti e nuove tecnologie, in particolare con le piattaforme di IA generativa come ChatGPT, evidenziando sia entusiasmo che perplessità.
I dati dell’opuscolo
Il materiale raccolto è stato pubblicato in un opuscolo divulgativo distribuito in tutti gli istituti scolastici della Basilicata e presso l’Università degli Studi della Basilicata (UNIBAS).
🔍 Scarica l’opuscolo completo dal sito del Garante o dell’Associazione Di.Te.
Perché questo lavoro è importante?
Perché oggi la scuola ha il compito non solo di insegnare a usare le tecnologie, ma anche di educare a pensare con senso critico e consapevolezza.
Come evidenziato da Daniela Ciorciaro, è fondamentale:
- Promuovere l’uso consapevole dell’IA
- Ridurre il rischio di dipendenza tecnologica
- Stimolare l’interesse per la cultura digitale



